I rendimenti scomparsi delle obbligazioni

Tra le domande che riceviamo dai clienti ricorre molto spesso quella relativa alla scomparsa del rendimento dei titoli obbligazionari, passion predominante dei risparmiatori italiani e non solo.

In risposta invitiamo per cominciare a tener conto del fattore inflazione, fondamentale per valutare la ragionevolezza di un rendimento.

Troppo spesso viene trascurata la differenza tra i tassi nominali e i tassi reali! C'è addirittura chi ricorda i rendimenti a doppia cifra dei BTP di trent'anni fa senza tenere conto del tasso di inflazione; l'età felice in cui lo Stato remunerava adeguatamente i compratori del suo debito a dire il vero c'era, ma ne abbiamo un ricordo troppo roseo. Chi sa o ricorda, per esempio, che già nel 2003 e 2004 il rendimento medio dei BOT al netto dell'inflazione era negativo?

Intendiamoci, oggi i rendimenti obbligazionari sono davvero estremamente deludenti, ma in termini di rendimenti reali la differenza tra la situazione odierna e altre precedenti è meno marcata di quanto si creda.

Se l'inflazione tra qualche anno tornerà su cifre "normali" come quelle auspicate dalle banche centrali, che la vorrebbero al 2% annuo, sarà bene tenerne conto.

Tornando alla domanda principale, "come è possibile ottenere rendimenti apprezzabili in un mondo con tassi a zero?", occorre cercare nuove piste, che ci sono e possono salvaguardare i patrimoni, ma di certo la pista scorrevole senza grattacapi non sarà con noi per parecchi anni.

Per approfondire questo tema abbiamo organizzato un incontro il prossimo 7 Ottobre a Milano, coinvolgendo due gestori di cui abbiamo grande stima.

Seguite gli annunci sul sito che seguiranno a breve e consideratevi invitati senz'altro all'evento!

GLI INDIPENDENTI

#obbligazioni #bot #inflazione

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